nylon dyneema kevlar

Nylon, dyneema e kevlar

Il mercato dei cordini, fettucce, longe, etc. è quanto mai più che ampio e, rispetto ad anni fa, oggi offre una vasta scelta di materiali, spessori, forme. E’ assodato che si tende sempre più a preferire l’utilizzo di materiali dinamici per la realizzazione di longe, per scongiurare, in caso di volo con fattore di caduta 2 dalla sosta, drammatiche rotture. E’ anche vero che nell’ambito alpinistico si assiste a mode passeggere per cui per alcuni anni il materiale di riferimento è il nylon, poi meglio il dyneema, poi,no, il dyneema no, è meglio il kevlar, etc.

Per cercare di fare un po’ di chiarezza e premesso che in alpinismo non c’è mai un’unica cosa giusta da fare, ma ci sono diverse soluzioni ed interpretazioni della manovra da realizzare di cui ognuno di noi si assume la responsabilità personale, diamo di seguito alcune indicazioni su quelli che sono i materiali migliori da utilizzare in funzione dell’utilizzo specifico:

assicurazione alla sosta: non c’è n’è per nessuno, la parola d’ordine è dinamicità. Questo per evitare, in caso di errore, di mettere in crisi la sosta con un volo il cui assorbimento sia deputato a materiale statico. Le soluzioni sono le più varie: assicurazione con nodo barcaiolo con la corda di cordata, utilizzo di longe dinamiche precucite come il Beal Dynaclip o il Connect Adjust di Petzl. Sempre in relaziona all’utilizzo di longe (se non volete assicurarvi con la corda di cordata), potete realizzare una longe con uno spezzone di corda dinamico, a questo proposito il CAI suggerisce di impiegare uno spezzone di corda singola intera del diametro intorno a 9.5.

beal dynaloop

Il Beal Dynaloop viene realizzato in 3 formati, da 60, da 120 e da 150cm.

realizzazione sosta: la sosta può essere realizzata con cordini o fettucce di qualsiasi materiale, sia dyneema sia nylon, tuttavia l’orientamento generale è quello di preferire il nylon al dyneema, perchè anche se più voluminoso, conferisce maggior dinamicità. Se vi trovate in territorio trad e i punti a cui collegare la sosta non sono proprio a prova di bomba e consigliabile utilizzare un anello di corda dinamica precucita come il Dynaloop.

allungamento protezioni veloci e rinvii: per allungare rinvii o friend, non c’è differenza in termini di dinamicità tra nylon e dyneema, perchè lo spezzone di fettuccia è troppo corto in ogni caso per essere deputato all’assorbimento di una qualche forza d’arresto. Da questo punto di vista viene preferito il dyneema al nylon perchè a parità di resistenza ha uno spessore molto più ridotto, è molto più resistente alle abrasioni ed ai raggi solari. In ambiente alpinistico a contatto di neve e ghiaccio è consigliabile utilizzare il dyneema perchè assorbe meno acqua del nylon ed ha una tendenza a ghiacciare molto più bassa. Consigliamo di utilizzare fettucce in dyneema anche per la realizzazione del rinvio alpinistico.

realizzazione clessidre: indifferentemente nylon e dyneema, sempre tenendo a mente che il dyneema è meno ingombrante visto il ridotto spessore.

beal aramid cordino in kevlar

Il Kevlar viene realizzato in bobine e può essere tagliato in qualsiasi lunghezza.

nodi bloccanti: per la realizzazione di bloccanti come machard e prusik ancora non c’è soluzione migliore del cordino in kevlar. Questo perchè il kevlar ha un punto di fusione incredibilmente più alto degli altri materiali, tale da renderlo praticamente ignifugo (Kevlar 500°, Nylon 245°, Dyneema 145°) e quindi idoneo a tutte quelle situazioni di sfregamento (tipico l’attrito tra bloccante e corde in calata in corda doppia) in cui si verifica un innalzamento delle temperature.

 

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