Ci sono salite che valgono una ripetizione prestigiosa e altre che segnano un momento storico per l’arrampicata. La salita di Bibliographie (9b+) da parte di Janja Garnbret appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Il 6 giugno 2026, sulle celebri pareti calcaree di Céüse, in Francia, la campionessa slovena ha completato la prima salita femminile della via, diventando la seconda donna nella storia a raggiungere il grado di 9b+, dopo Brooke Raboutou con Excalibur.

Una delle vie sportive più difficili al mondo
Bibliographie è una linea che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei riferimenti assoluti dell’arrampicata sportiva mondiale.
La via fu chiodata nel 2009 da Ethan Pringle e liberata nel 2020 da Alex Megos, che inizialmente propose il grado di 9c. Successivamente Stefano Ghisolfi individuò nuove soluzioni tecniche nei due passaggi chiave della via, suggerendo un declassamento a 9b+, valutazione poi confermata da altri ripetitori di altissimo livello come Sean Bailey, Seb Bouin e Jorge Díaz-Rullo.
Nonostante il downgrade, Bibliographie resta una delle linee più impegnative mai salite e una delle poche vie al mondo ad aver visto così pochi ripetitori.
Cinque viaggi a Céüse e una lezione di pazienza
Janja aveva iniziato a lavorare il progetto dopo le Olimpiadi di Parigi 2024. La salita è arrivata durante il quinto viaggio dedicato alla via, dopo mesi di tentativi, studio dei movimenti e affinamento della strategia.
Per un’atleta abituata a vincere praticamente tutto nelle competizioni internazionali, Bibliographie si è trasformata in una sfida diversa dal solito: non una battaglia contro il cronometro o contro le avversarie, ma contro l’impazienza.
La stessa Garnbret ha raccontato che questa via le ha insegnato più di qualsiasi altra esperienza recente, costringendola ad accettare il processo e ad affrontare l’incertezza tipica dei grandi progetti su roccia.
Il giorno perfetto
Curiosamente, il tentativo vincente non era stato pianificato come quello decisivo.
Secondo il racconto della slovena, tutto è nato durante quella che doveva essere una semplice salita di riscaldamento sulla via. Le sensazioni erano perfette, il corpo rispondeva bene e la mente era completamente concentrata sul momento presente.
Con poche persone presenti alla falesia e senza il consueto tifo, Janja ha vissuto uno dei momenti più sereni della sua carriera su roccia, riuscendo a entrare in una sorta di “bolla” mentale in cui ogni movimento è risultato naturale e fluido.

Oltre il grado
La salita di Bibliographie rappresenta molto più di un semplice numero.
Per anni l’arrampicata di altissimo livello è stata raccontata attraverso una distinzione tra prestazioni maschili e femminili. Janja Garnbret continua invece a dimostrare che la roccia non fa differenze.
Una delle frasi più significative rilasciate dopo la salita è stata:
“Non importa se è una via da uomo o da donna: è una via.”
Un messaggio potente che sintetizza perfettamente l’evoluzione dell’arrampicata moderna, dove talento, dedizione e passione contano molto più delle etichette.
Un nuovo capitolo per l’arrampicata femminile
Con questa salita Janja Garnbret entra ufficialmente nell’élite assoluta dell’arrampicata sportiva mondiale.
Bibliographie rappresenta il suo primo 9b+ e la colloca tra i pochissimi climber al mondo capaci di muoversi a questi livelli. Ma soprattutto conferma ancora una volta ciò che molti appassionati già pensavano: la campionessa slovena non è soltanto una delle migliori atlete della sua generazione, ma una delle più grandi arrampicatrici di tutti i tempi.
E, a giudicare dalle sue parole, questo potrebbe essere soltanto l’inizio di una nuova fase della sua carriera sulla roccia.
Scheda della salita
- Via: Bibliographie
- Località: Céüse, Francia
- Grado: 9b+
- Data della salita: 6 giugno 2026
- Prima salita: Alex Megos (2020)
- Prima salita femminile: Janja Garnbret (2026)
- Posizione storica: seconda donna al mondo a salire una via di 9b+
- Numero di viaggi necessari: 5
La storia di Bibliographie insegna che anche ai livelli più alti dell’arrampicata il fattore decisivo non è soltanto la forza. Pazienza, costanza e capacità di credere nel processo restano spesso le chiavi che aprono le porte delle vie più difficili del mondo.
Sestogrado – yes, we climb.
