assicurazione

Cosa succede se ci facciamo male?

Ahi, ahi, ahi, tasto dolente. Ovviamente nessuno vuole pensare al fatto di farsi male mentre sta praticando l’attività che ama tanto, però purtroppo, lo sappiamo ma è bene ripeterlo, l’arrampicata è uno sport intrinsecamente pericoloso, in cui dobbiamo accettare la possibilità che si verifichi un infortunio.

Qui non parliamo di infortuni “normali”, frutto di contatto/strisciata contro la roccia, equivalenti di una caduta in mountain bike o una storta giocando a calcetto, ma di infortuni “invalidanti”, quindi con ricovero ospedaliero, conseguenti spese per riabilitazione e costi per assenza dalla propria attività lavorativa.

Volendosi tutelare da eventuali infortuni che opzioni si hanno a disposizione?

Polizze infortuni standard: ogni compagnia assicurativa propone la propria polizza per infortuni a costi “di mercato” che possono variare da compagnia a compagnia ma che si assomigliano. Attenzione: queste polizze escludono categoricamente rimborsi per infortuni in attività alpinistica, arrampicatoria, in contesti che si svolgono al di fuori di un sentiero; generalmente vengono esclusi gli infortuni subiti in una via con grado superiore al terzo della scala UIAA, quindi capite bene che è come non essere assicurati.

Polizze infortuni dedicate: alcune compagnie offrono una estensione alla propria copertura infortuni, in grado di assicurare anche chi subisce incidente in pratica arrampicatoria in qualunque contesto di difficoltà. I prezzi variano molto da compagnia a compagnia e generalmente sono molto elevati, spesso superano il migliaio di euro e possono arrivare a più di duemila euro all’anno di premio assicurativo.

Polizza infortuni CAI: ed ecco la polizza infortuni proposta dal CAI ai propri soci, la più conveniente e quella che ci sentiamo di suggerire. Per chi non lo sapesse ricordiamo che gli iscritti al CAI godono della polizza per il rimborso spese di recupero e soccorso in Europa, valida in attività personale. E’ una copertura che non copre gli infortuni, ma “solo” le spese sostenute dai mezzi di soccorso nel caso dobbiate essere recuperati in parete e che in Italia variano da regione a regione.

Per gli iscritti al CAI è possibile sottoscrivere una polizza aggiuntiva per infortuni ad un costo annuale di € 90,00 (quella base, ce n’è una più costosa con coperture maggiori a € 180,00) che offre i seguenti massimali:

  • Caso morte € 55.000,00
  • Caso invalidità permanente € 80.000,00
  • Rimborso spese di cura € 2.000,00 (Franchigia € 200,00)
  • Indennità giornaliera per ricovero € 30,00

E’ una polizza che ha un costo incredibilmente competitivo rispetto a tutte le assicurazioni che si possono fare privatamente perchè frutto dell’elevato potere contrattuale del CAI, forte dei suoi numerosi iscritti, nei confronti della compagnia assicurativa convenzionata (qui le condizioni di polizza).

Infine, per chi si preoccupasse dei danni eventualmente procurati a terzi e non solo a se stessi, sempre il CAI propone una polizza RCA danni a terzi che ha un costo di € 10,00 all’anno e che assicura con un massimale di € 20.000.000,00 per danni a terzi cagionati nel corso di attività outdoor. Questa comprende varie attività, tra cui mountain bike, sci discesa, snowboard e non solo attività meramente alpinistiche.

Ciò significa che se sciando in discesa cecchinate in pieno la Regina Elisabetta, forse avete la possibilità di cavarvela senza indebitarvi a vita.

 

Climb safe