È purtroppo di recente attualità l’incidente mortale che ha coinvolto un climber della Repubblica Ceca a Kalymnos. Durante una calata, l’intera sosta ha ceduto improvvisamente. Il climber, che stava smoschettonando i rinvii sotto di sé, è precipitato fino al terzo rinvio: qui la forza della caduta ha provocato il cedimento anche del chiodo fisso, con un impatto finale su una cengia che si è rivelato fatale.
Senza entrare troppo nelle dinamiche dell’incidente, un primo ed evidente problema è immediatamente emerso: la presenza diffusa di ancoraggi corrosi. Questo episodio riporta al centro una verità spesso ignorata: le soste e i chiodi fissi non sono eterni, né infallibili.
Errore comune: fidarsi perché “è lì”
Molti climber danno per scontato che una sosta o un fix siano sicuri solo perché già presenti. In realtà, ogni ancoraggio deve essere considerato come potenzialmente inaffidabile finché non verificato. La sicurezza in arrampicata non è delegabile: è sempre una responsabilità personale.

Come valutare una sosta o un ancoraggio fisso
Un ancoraggio sicuro:
- non ruota
- non si muove
- non “gioca” nel foro
❌ Se il fix gira o il chiodo si muove → non è affidabile
Osserva lo stato del metallo. Attenzione a:
- ruggine profonda
- deformazioni
- crepe
- usura evidente (scanalature su catene o moschettoni fissi)
⚠️ In ambiente marino (come Kalymnos) la corrosione è molto più aggressiva → rischio reale di cedimento.

Valuta il tipo di ancoraggio. Non tutti gli ancoraggi sono equivalenti:
- Fix tradizionali (tasselli): affidabili se in buono stato, vulnerabili a corrosione e installazioni scadenti
- Fix resinati: generalmente più sicuri ma dipendono dalla qualità dell’installazione. Se si muovono o la resina appare deteriorata → non fidarti.

Attenzione agli ancoraggi “non permanenti”. Alcuni ancoraggi fissi non sono progettati per durare:
- Cordini / fettucce degradano rapidamente al sole
- possono perdere resistenza senza segni evidenti
Se scoloriti o rigidi → sostituire subito
Chiodi
- non garantiscono tenuta nel tempo
- possono allentarsi o uscire
Usarli solo integrandoli con altri punti
Dadi o friend abbandonati
- non sono ancoraggi certificati
- spesso incastrati male
Non considerarli mai come punto unico

Regola fondamentale: ridondanza
Una sosta sicura deve essere:
- Solida
- Ridondante
- Equalizzata
- Senza estensione
Se hai dubbi: costruisci tu una sosta migliore
Durante la calata: riduci i rischi
Molti incidenti avvengono proprio in questa fase.
Evita di:
- affidarti a un solo punto
- smoschettonare troppo presto
- sovraccaricare ancoraggi dubbi
Checklist prima di una calata:
- verificare la sosta prima di usarla
- usare sistemi ridondanti quando possibile
- valutare se è più sicuro scendere in doppia
- Cosa fare se trovi ancoraggi sospetti
- Non usarli alla cieca
- Integra con protezioni aggiuntive
- Segnala il problema alla comunità locale
- Evita di lasciare la via in condizioni peggiori
Conclusione
Le soste e i chiodi fissi sono strumenti fondamentali, ma non devono mai sostituire il giudizio del climber. La regola è semplice: non fidarti mai automaticamente di ciò che trovi in parete. Controlla, valuta, integra. Sempre.
Sestogrado – yes, we climb.
