Autosicura, questa sconosciuta.

Diciamolo subito: l’arrampicata è uno sport che si fa almeno in due. Per il piacere della compagnia e per il piacere di poter arrampicare vicino o oltre il proprio limite beneficiando della sicura del compagno.

Ci sono una serie di valide ragioni per cui la progressione su corda in autosicura non è consigliabile ma ce ne sono anche altre per cui lo è: il socio/a continua a tirarmi pacco e io ho voglia di toccare la roccia, riesco a liberarmi in orari in cui posso andare solo io, sono a un tiro di schioppo dalla falesia, etc.

Oggi prendiamo in considerazione la progressione in autosicura con corda dall’alto, perché quella con corda dal basso necessita di un capitolo a parte.

Metodologia:

Si raggiunge la sosta dall’alto tramite sentiero, ci si cala dalla sosta, si arrampica sulla corda che si è calata, per andare via ci si cala in doppia o si recupera la corda dal sentiero sopra la sosta se comodo.

Tipo di progressione:

O si risale su corda singola o si risale su corda doppia.

Corda singola

Vantaggi: la risalita su corda singola viene effettuata con dispositivi come il Basic della Petzl che scorrono molto bene sulla corda e necessitano di poco peso sul capo a valle della corda per tenerla leggermente in tensione. Arrampicare con una corda tra i piedi è più comodo che con due corde.

Svantaggi: il meccanismo di bloccaggio dei dispositivi per la corda singola risulta aggressivo sulla maglia della corda se “ci si butta” con particolare slancio. Operazione che può essere pericolosa se si è a 1/2 metri dalla sosta, visto che a quello spezzone di corda è deputato il ruolo frenante. Una volta in sosta per ripetere la via ci si deve calare con altro dispositivo (se su corda singola si può usare il Grigri2, se si vuole abbandonare bisogna allestire una doppia con discensore, etc.)

Corda Doppia

Vantaggi: il meccanismo di bloccaggio di dispositivi per corda doppia come lo Shunt della Petzl sono meno aggressivi di quelli per corda singola, utilizzando delle camme che non “mordono” la calza della corda. Una volta in sosta per calarsi è sufficiente aggiungere un discensore senza altre manovre di corda).

Svantaggi: arrampicare con due corde tra i piedi è più scomodo che con una sola. Lo Shunt per lavorare bene necessita di un po’ di peso in più sul capo corda a valle del Basic.

ATTENZIONE

Principali pericoli che si corrono nel procedere in autosicura:

1) raggiungimento della sosta. Sembra banale, ma c’è gente che per arrampicare da sola e per raggiungere la sosta dall’alto rischia di ammazzarsi. Valutare bene se la falesia in cui si arrampica ha le giuste condizioni di sicurezza per raggiungere la sosta dall’alto senza correre inutili rischi.

2) mancanza del double check. Siete senza compagno e nessuno può fare il controllo delle manovre che state facendo, è tutto sottoposto alla vostra attenzione. I rischi sono elevati, sia perché le manovre da fare sono numerose, sia perché la reiterazione del gesto compiuta in solitaria (salgo in autosicura, metto la longe, calo col grigri, etc.) può portare ad una forma di distrazione e sottovalutazione del pericolo.

3) siete soli. Se non c’è nessun altro vicino a voi che arrampica siete soli e qualsiasi sciocchezza può tramutarsi in tragedia. Un malore, uno svenimento può determinare la sindrome da sospensione inerte.

 

Per tutte le manovre qui accennate si consiglia di effettuare un approfondimento leggendo il libretto di istruzioni fornito dal produttore per ogni singolo dispositivo, tenendo conto che i bloccanti non sono infallibili e hanno delle condizioni particolari per cui possono non lavorare bene e quindi non bloccare. Noi, come la Petzl, in base al principio della ridondanza, consigliano di applicare sempre un secondo bloccante.

In definitiva valutate bene i pro e i contro dell’arrampicata in autosicura e se proprio non avete alternative può essere un modo saltuario ed occasionale di non perdere l’allenamento con la roccia, anche se inevitabilmente arrampicherete su gradi ben al di sotto del vostro standard.