alex honnold taipei

Alex Honnold ha scalato uno dei grattacieli più alti del mondo

Alex Honnold, uno degli arrampicatori più conosciuti al mondo, ha scalato il grattacielo Taipei 101, a Taiwan, alto 508 metri. La salita è avvenuta senza corde né sistemi di assicurazione, una modalità che negli anni ha reso Honnold famoso anche al di fuori dell’ambiente dell’arrampicata.

Il Taipei 101 è stato per diversi anni l’edificio più alto del mondo ed è ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili della città. La sua struttura è composta da una serie di moduli sovrapposti e da una facciata in vetro e acciaio che rende particolarmente complessa qualsiasi forma di arrampicata esterna.

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Per l’occasione sono stati installati lungo una parte dell’edificio alcuni appigli artificiali, progettati per permettere la progressione verticale. Non si è quindi trattato di una scalata “naturale” nel senso classico dell’arrampicata su roccia, ma l’esposizione e l’altezza hanno reso comunque l’impresa estremamente rischiosa dal punto di vista psicologico.

Honnold ha iniziato la salita dal basso nelle prime ore del giorno, con condizioni meteorologiche favorevoli e vento limitato. Durante tutta l’arrampicata è rimasto costantemente concentrato, procedendo con movimenti controllati e senza pause prolungate, mentre sotto di lui la città continuava a muoversi come in una normale giornata lavorativa.

L’evento è stato seguito da numerose persone radunate alla base del grattacielo, ma soprattutto da un pubblico molto più ampio collegato in diretta streaming su Netflix. La scalata faceva infatti parte di uno speciale trasmesso online, pensato per documentare l’impresa in tempo reale e mostrare ogni fase della progressione.

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La salita è durata poco più di un’ora. Una volta raggiunta la parte sommitale dell’edificio, Honnold si è fermato solo per pochi minuti, salutando il pubblico e le telecamere prima di scendere in sicurezza con mezzi tradizionali.

Negli ultimi anni Alex Honnold è diventato uno dei volti più noti dell’arrampicata mondiale. Nato in California, ha iniziato ad arrampicare da adolescente e si è progressivamente specializzato nel free solo, una disciplina che prevede la salita senza corda e senza protezioni, in cui ogni errore può avere conseguenze fatali.

La sua fama internazionale è arrivata soprattutto nel 2017, quando ha scalato senza assicurazione la parete di El Capitan, nello Yosemite, una delle più grandi pareti di granito del mondo. L’impresa è stata raccontata nel documentario Free Solo, che ha vinto anche un premio Oscar e ha contribuito a portare l’arrampicata a un pubblico molto più vasto.

Da allora Honnold ha partecipato a numerosi progetti mediatici, alternando salite su roccia a iniziative legate alla divulgazione e alla sostenibilità ambientale, attraverso la fondazione che porta il suo nome.

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La scalata del Taipei 101 è stata diversa rispetto alle sue imprese più note in ambiente naturale, ma ha comunque suscitato grande attenzione. In parte perché ha portato l’arrampicata in un contesto urbano estremo, in parte perché ha mostrato ancora una volta il livello di controllo mentale necessario per muoversi a centinaia di metri dal suolo senza alcuna protezione.

Pur trattandosi di un evento organizzato, l’elemento di rischio non è mai stato del tutto assente. L’altezza, il vento e la necessità di mantenere una concentrazione costante per oltre un’ora rendono questo tipo di salite particolarmente impegnative, anche per un atleta esperto come Honnold.

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L’impresa è stata commentata molto anche all’interno della comunità dell’arrampicata, dove da tempo si discute del rapporto tra spettacolarizzazione, sicurezza e comunicazione di questo sport. Allo stesso tempo, ha attirato l’interesse di un pubblico che normalmente non segue l’alpinismo o l’arrampicata sportiva.

Ancora una volta, una salita di Alex Honnold è riuscita a superare i confini del suo ambiente di riferimento, trasformandosi in un evento seguito ben oltre il mondo degli appassionati.

Sestogrado – yes, we climb.