corrosione spit

Il pericolo di corrosione degli ancoraggi nelle vie di arrampicata sul mare

L’arrampicata in località di mare è una delle esperienze più gratificanti dell’arrampicata sportiva. Località come Kalymnos, la Sardegna o il golfo di Trieste sono splendide. C’è un fenomeno però che interessa le aree di arrampicata marina che è bene conoscere: la corrosione causata dalla salsedine ai materiali di protezione, soste e spit compresi.

Negli anni novanta c’è stato il boom dei tasselli in acciaio inox che rispetto a quelli zincati sono anticorrosione. La gran parte delle vie sul mare sono state così attrezzate con tasselli in inox (304 o 316 a seconda). Tutto bene fino a che a partire dal 2011 in diverse località di mare, a Finale Ligure come in Sicilia, si sono verificati degli incidenti riguardanti tasselli che cedono improvvisamente, anche con carichi bassi. In tutti i fix/fittoni che si sono spezzati la rottura è avvenuta a filo della roccia o poco all’interno. Quindi l’occhiello e la placchetta sono rimasti integri.

Dopo il primo stupore si è provveduto alle analisi ed è stato rilevato quanto segue:

la corrosione dell’acciaio inox attacca solo alcuni punti, altri rimangono in ottimo stato ed alla vista sembrano del tutto sicuri. La corrosione dell’inox sviluppa sporadicamente una patina superficiale esterna chiamata “vaiolatura” da cui si può riconoscere un processo di degradazione interno.

Sulle zone di mare è più sicuro usare l’acciaio zincato che inox. L’acciaio zincato arrugginisce solo nelle zone di mare ed è evidente quando non è più affidabile.

PETZL VITE + PLACCHETTA HCR

Spit Petzl in acciaio inox anti corrosione HCR: nella piastrina si vede la sigla 904L.

Tuttavia, negli ultimi anni si è resa disponibile in commercio una chiodatura nuova e più sicura, ideale nelle zone marine o ad alta corrosione. Si tratta degli ancoraggi (piastrina e tasselli) in acciaio inox anti corrosione HCR. Questo materiale si riconosce dalla sigla HCR 904L o 926, è naturalmente conforme alle normative EN 959 e UIAA-123.

sosta alla francese

Esempio di sosta alla francese

Infine una raccomandazione: nelle falesie in riva al mare sono molto utilizzate le soste alla francese (due anelli di cui uno leggermente più in alto), e non viene messa la catena per evitarne la rapida corrosione. Per calarsi è necessario fare la “manovra” e passare la corda all’interno dei due anelli. Ora, per prassi e per pigrizia, alcuni climber eseguono la “manovra” solo su uno dei due fittoni, proprio per la convinzione che l’acciaio inox non possa spezzarsi e sia a prova di bomba. Questa verità viene fortemente messa in discussione nelle zone di mare, per cui consigliamo vivamente in queste aree di assicurarsi sempre su due punti.