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Arrampica meno per arrampicare meglio

Hai mai avuto l’impressione di non fare più progressi, nonostante ti alleni spesso? O che il tuo corpo inizi a dare segnali di stanchezza o fastidio? La verità è semplice: allenarsi senza pause può limitare i tuoi risultati.

Nell’era delle palestre aperte tutto l’anno e della possibilità di scalare praticamente quando vuoi, molti climber dimenticano l’importanza di smettere… per un po’. Ma proprio lasciare spazio al riposo può portarti a migliorare più rapidamente e in modo più duraturo.

 

Arrampicare tutto l’anno? Attento al plateau (e agli infortuni)

Arrampicare costantemente è fantastico per mantenere forma e tecnica, ma può anche:

  • portare a un plateau di prestazioni
  • aumentare il rischio di affaticamento cronico
  • favorire infortuni da uso eccessivo

Questi problemi insorgono perché il corpo e il sistema nervoso non hanno abbastanza tempo per recuperare, ricaricarsi e adattarsi agli stimoli dell’allenamento.

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La “stagionalità” dell’allenamento: come funziona

In molti sport si usa la periodizzazione — cioè alternare fasi di carico, picco e recupero — per migliorare le prestazioni complessive.

Anche noi climber possiamo applicare questo concetto:

🔸 Off-season – periodo di attività ridotta e cross-training

🔸 Pre-season – aumento graduale dell’intensità

🔸 In-season – focus su performance e obiettivi

In verità, non serve seguire piani troppo rigidi: quello che conta è creare variazioni di carico e inserire momenti di riposo significativo durante l’anno.

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Quanto riposo è “giusto”?

Non esiste una regola fissa, ma alcune indicazioni utili:

✔️ Riposo tra sessioni intense: anche 24-72 ore può essere sufficiente per recuperare bene se hai fatto un allenamento molto duro.

✔️ Settimane di “deload” ogni 4-6 settimane possono aiutare a ripartire più forti, soprattutto se l’allenamento è strutturato e pesante.

Il riposo non significa non muoversi affatto: puoi fare attività leggere come stretching, mobilità, arrampicata leggera o cross-training che favorisce recupero e tono muscolare senza stress eccessivi.

 

I benefici reali di una pausa ben pianificata

📌 Meno fatica accumulata e più energia mentale

📌 Riduzione del rischio di piccoli infortuni o tendiniti

📌 Progressi più costanti e performance migliori

📌 Più motivazione e meno monotonia negli allenamenti

Una pausa non è una “resa”, ma un investimento per il tuo prossimo grande progetto.

 

Consigli pratici per climber (dal principiante all’esperto)

✔️ Programma giorni di recupero attivo dopo allenamenti intensi

✔️ Inserisci 1-2 settimane di riposo totale o ridotto ogni mese o ciclo di allenamento

✔️ Ascolta il tuo corpo: se senti stanchezza persistente o dolori, rallenta subito

✔️ Usa il riposo come opportunità di fare altre attività che ami

 

In sintesi

Arrampicare senza sosta può sembrare produttivo, ma a lungo termine ti lascia più stanco, fermo e frustrato.

Al contrario, fare pause strategiche non solo protegge il tuo corpo, ma può farti ARRAMPICARE MEGLIO — più forte, più motivato e con maggior soddisfazione personale e nei risultati.

 

Sestogrado – yes, we climb.