Da principianti, ma non solo da principianti, capita a tutti — prima o poi — di ritrovarsi raffazzonati su una via ben oltre le proprie capacità.
Il modo, lo stile e soprattutto la creatività con cui si affrontano i primi veri “problemi alpinistici” variano da climber a climber. Anche il più integerrimo dei puristi, almeno una volta nella vita, ha combinato un parecio… o meglio, un “pasticcio”, nel tentativo di uscirne sano e salvo.
Ecco i nostri preferiti.

1. Allungamento di rinvii sugli spit della via accanto
La via a fianco è lì. Ti guarda. Ha gli spit.
Perché non sfruttarla?
Se proprio accanto al tuo punto chiave compare uno spit bello comodo, una protezioncina extra… cosa vuoi che sia?
“Non sto barando, sto solo ottimizzando la sicurezza.”
Questo è il parecio entry level: semplice, intuitivo, moralmente discutibile.

2. Longe di rinvii per raggiungere lo spit successivo
Qui entriamo nel mondo degli appassionati delle trazioni creative.
Ti costruisci una splendida longe di rinvii, ti fai dare corda, ti appendi con un braccio, ti issi come meglio puoi e… zac! Rinvi lo spit successivo.
Quando finalmente riesci nell’impresa, la soddisfazione è enorme.
Il passaggio? Non ancora fatto.
Ma vuoi mettere la gloria tecnica?

3. Traverso chilometrico verso una catena più facile
“Dai, ormai la via l’ho praticamente fatta…”
Peccato che sopra ci sia ancora quel maledetto 6c, mentre qualche metro più in là brilla la rassicurante catena di un 5a.
Ed ecco nascere il traverso della speranza: metri e metri di diagonale improbabile verso la salvezza.
Perfetto per gli amanti della geometria, meno per quelli dell’etica.

4. Utilizzo del Pingo… direttamente in parete
Qui siamo al livello Pro.
Il Pingo, bastone telescopico per rinviare e mettere in sicurezza da terra gli spit lontani, può essere reinterpretato dai più temerari anche a metà via.
La scena tipica:
- Climber bloccato
- Richiesta disperata all’assicuratore
- Assicuratore che sfila il Pingo
- Pingo esteso al massimo
- Passaggio dell’attrezzo
- Rinviata epica
Un momento di puro teatro verticale.
L’unico problema?
E se quello non fosse stato il vero punto chiave?
5. Abbandono della via
E infine, la scelta più onorevole.
L’unica davvero seria.
Se non ce la fai, non c’è nulla di male.
Puoi:
- riprovarla
- fartela tirare
- studiarla da secondo
- tornare più forte
- accettare che oggi non era giornata
La maglia rapida esiste per questo.
Per tutto il resto… ci sono i pareci.
Ogni climber ha il suo momento di gloria discutibile.
L’importante è sopravvivere, imparare… e sperare che nessuno stesse filmando.
Sestogrado – yes, we climb.

