{"id":102226,"date":"2022-06-01T08:18:16","date_gmt":"2022-06-01T06:18:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sestogrado.it\/?p=102226"},"modified":"2022-06-01T11:18:30","modified_gmt":"2022-06-01T09:18:30","slug":"alpinista-del-giorno-denis-urubko","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sestogrado.it\/it\/alpinista-del-giorno-denis-urubko\/","title":{"rendered":"Alpinista del giorno: Denis Urubko"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sono quattordici le montagne pi\u00f9 alte al mondo, quelle che comunemente vengono chiamate gli \u201cOttomila\u201d perch\u00e9 tutte superano gli ottomila metri di altitudine, e sono tutte concentrate nell\u2019Asia centro-meridionale. Poterle scalare \u00e8 il sogno di ogni alpinista. Pochi, per\u00f2, sono quelli che ce l\u2019hanno fatta e sono tornati per poterlo raccontare. Perch\u00e9 il bello o il brutto di queste montagne \u00e8 che non basta salirci, bisogna anche essere in grado di ridiscenderle. Tuttavia, quando l\u2019impresa rasenta i limiti dell\u2019impossibile, con l\u2019obiettivo di salirle in condizioni estreme come quelle invernali, l\u2019evento ha davvero dell\u2019incredibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Denis Urubko \u00e8 stato il primo a compiere la <strong>salita invernale sul Makalu<\/strong> e sul <strong>Gasherbrum II<\/strong>, e ha <strong>aperto tre nuove vie su tre diversi Ottomila<\/strong>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il problema \u00e8 che ridurre chi \u00e8 Urubko ad un elenco puntato di successi incredibili, \u00e8 limitato. Soprattutto senza dare un contorno a quello che quei successi hanno dato al mondo dell\u2019alpinismo. E soprattutto, seguendo un&#8217;<strong>etica e morale molto strette<\/strong> nei confronti di ci\u00f2 che per lui \u00e8 l&#8217;alpinismo. No alle maschere con l&#8217;ossigeno, s\u00ec alle salite in stile alpino, s\u00ec all&#8217;apertura di nuove vie negli ottomila, s\u00ec ai tentativi estremi di salvataggio di alpinisti impossibilitati nella discesa, s\u00ec all&#8217;eventuale rinuncia per aspettare gli amici e compagni di cordata per lui importanti, in caso di necessit\u00e0. Ma andiamo per grado.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid alignnone wp-image-102230 size-full\" src=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Denis_Urubko.jpg\" alt=\"denis urubko\" width=\"1010\" height=\"758\" srcset=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Denis_Urubko.jpg 1010w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Denis_Urubko-750x563.jpg 750w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Denis_Urubko-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Denis_Urubko-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Denis_Urubko-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Denis_Urubko-635x477.jpg 635w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Denis_Urubko-107x80.jpg 107w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Denis_Urubko-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Denis_Urubko-120x90.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 1010px) 100vw, 1010px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nato in un paesino russo nel cuore del Caucaso, si<strong> naturalizza polacco<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Attualmente, dispone della cittadinanza russa e polacca, anche se ha adottato come prima casa la zona del <strong>bergamasco<\/strong>, dove vive da alcuni anni con la famiglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La sua passione alpinistica affior\u00f2 tramite la lettura di alcune riviste alpinistiche. Dopo averne sfogliate diverse, decise di iscriversi al club alpino di Vladivostok. La <strong>scuola sovietica alpinistica<\/strong> prevede una selezione ed una permanenza molto pi\u00f9 rigida di quel che ci si pu\u00f2 immaginare. Attraverso la preparazione e l\u2019esperienza che stava accumulando con la scuola alpinistica, inizi\u00f2 a conoscere anche i pericoli della montagna: l\u2019imprevedibilit\u00e0 delle condizioni, le valanghe, la sofferenza al freddo, il timore di poter perdere dei compagni, la rinuncia, il rischio nelle decisioni. Tutte esperienze ed insegnamenti che lo segnarono molto, conferendogli consapevolezza e al contempo una sorta di timore e reverenza per i monti, come luoghi pericolosi che possono dare tanto e togliere tanto. Son proprio \u201cquei luoghi\u201d ed in particolare \u201cl\u2019azione\u201d che Urubko svolge in tale luogo, che lo fa sentire vivo e nel posto giusto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Non mi piacciono le montagne. Ho perso tanti amici l\u00ec. Mi piace l\u2019azione. E sono libero di decidere come esercitare la mia libert\u00e0.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Riusc\u00ec, non senza fatica, ad arruolarsi in un gruppo sportivo militare, cos\u00ec da potersi dedicare esclusivamente all\u2019alpinismo. Quegli anni furono particolarmente duri, segnati da una situazione economica instabile e da allenamenti pesanti, senza avere mai la certezza di un davvero futuro migliore.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid alignnone wp-image-102739\" src=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb.jpg\" alt=\"urubko e simone moro\" width=\"1000\" height=\"749\" srcset=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb.jpg 1200w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb-750x562.jpg 750w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb-768x575.jpg 768w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb-635x476.jpg 635w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb-107x80.jpg 107w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/175333702-3e8b0697-6ecd-4f0a-a6bf-00c7bc12c2eb-120x90.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p><em>Simone Moro e Denis Urubko<\/em><\/p>\n<h3>Incontri che cambiano la vita e avvio verso l&#8217;alpinismo degli 8000<\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dal 1999, anche attraverso la fortuna di conoscere alpinisti gi\u00e0 affermati e lanciati nel mondo degli 8000 come <strong>Simone Moro<\/strong>, Urubko avvia una carriera alpinistica a tutto tondo. Lui stesso afferma in diverse interviste l\u2019importanza che l\u2019incontro con gli alpinisti conoscitori delle dinamiche di salita e adattamento degli 8000 del mondo. In particolare quello con Simone Moro gli ha <strong>rivoluzionato la vita<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1999 viene quindi contattato da <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Moro<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><strong>Mario Curnis<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> per compiere la salita dei cinque settemila dell&#8217;ex Unione Sovietica<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, impresa che Urubko riesce a completare in 42 giorni. L&#8217;impresa lo porta a vincere lo <i>Snow Leopard<\/i>: premio che viene conferito per l&#8217;ascensione dei cinque settemila e che inizia a renderlo conosciuto nell&#8217;ambiente alpinistico. \u00c8 sempre Moro che lo introduce alla scalata sulle <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Alpi<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> prima e poi in <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Himalaya<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> con la salita dell&#8217;<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Everest<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> nel 2000 che effettuano assieme. Non era mai uscito da Russia e Kazakistan prima d\u2019ora.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In quegli anni inizia un periodo di intense spedizioni in Himalaya che lo portano a salire tre ottomila nel 2001, due nel 2002 e altri due nel 2003. In queste ascensioni non si limita alle vie normali ma <\/span><b>sale anche per nuove vie<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in <\/span><b>prima invernale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Makalu<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">) ed <\/span><b>in stile alpino, senza mai far uso di ossigeno<\/b>.<span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0Nel 2009 completa la salita dei quattordici ottomila<\/span><b> senza ossigeno<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con l&#8217;apertura di una nuova via sulla parete sud-est del <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Cho Oyu<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> con Boris Dedeshko, ascensione che gli ha valso il premio <\/span><em><span style=\"font-weight: 400;\">Piolet d&#8217;Or<\/span><\/em><span style=\"font-weight: 400;\">, trofeo che successivamente ha deciso di donare alla sezione di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Bergamo<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> del <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Club Alpino Italiano<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il completamento, in pochi anni, dell&#8217;impresa dei quattordici ottomila non diminuisce il suo interesse per l\u2019aria sottile, come talvolta capita ad alcuni alpinisti una volta raggiunto l\u2019obiettivo. Nel 2010 apre in solitaria una variante dal Colle Sud del <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Lhotse<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> e nel 2011 insieme all&#8217;amico (con cui in seguito ci saranno in realt\u00e0 momenti di \u201cdiscordia pubblica\u201d) Simone Moro realizza la prima salita invernale del <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Gasherbrum II<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Salita del <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Gasherbrum II<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> nel 2019, attraverso la via normale. Subito dopo la salita, assieme a Don Bowie partecipa attivamente al soccorso dell&#8217;alpinista Francesco Cassardo, caduto per 500 m mentre discendeva dalla vetta del Gasherbrum VII. Urubko \u00e8 conosciuto anche per la sua generosit\u00e0 nell&#8217;<strong>affrontare vari e pericolosi soccorsi in quota<\/strong>. Particolarmente noto \u00e8 l\u2019episodio in cui ha aiutato nell\u2019operazione di salvataggio di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Elisabeth Revol sul Nanga Parbat, in condizioni estreme e con l\u2019alpinista sotto shock a causa della perdita del compagno di cordata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dapprima affronta <strong>spedizioni militari<\/strong>, in seguito il suo \u201cspirito libero\u201d e fortemente virato ad un\u2019etica che non accetta compromessi, come il suo sentire spedizioni invernali secondo il calendario stagionale (cio\u00e8 a partire dal 21 dicembre, e cio\u00e8 contrapposto alla tendenza di considerare invernali le spedizioni nel tardo marzo-aprile), Urubko decide di sviluppare solo <strong>progetti personali fortemente sentiti<\/strong>, secondo i suoi tempi ed il suo stile.<\/span><\/p>\n<h3>Il suo stile: l&#8217;alpinismo come disciplina sportiva<\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid alignnone wp-image-102228 size-full\" src=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cop-1.jpg\" alt=\"denis urubko\" width=\"1000\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cop-1.jpg 1000w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cop-1-750x500.jpg 750w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cop-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cop-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cop-1-635x424.jpg 635w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cop-1-120x80.jpg 120w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cop-1-90x60.jpg 90w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cop-1-135x90.jpg 135w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">In alpinismo tutti usano la parola \u201cprimo\u201d. Il primo in vetta di una nazionalit\u00e0, il primo amputato, il pi\u00f9 veloce, il pi\u00f9 giovane o il pi\u00f9 vecchio, il primo scalatore in cima con un dito nel naso\u2026 il primo scalatore con il dito sinistro nel naso. Voler essere \u201cil primo\u201d o \u201cil pi\u00f9\u201d sono espressioni dello sport. Per questo motivo possiamo definire l\u2019alpinismo come uno sport. Come lo \u00e8 la bici: qualcuno partecipa alle gare (fa sport), mentre ad altri piace fare solo giri culturali (e dicono che \u201cnon \u00e8 sport\u201d). I tempi passano, cambiano. Cento anni fa con i materiali che c\u2019erano non era pensabile un tentativo senza ossigeno per Mallory e Irvine. Ma la tecnologia \u00e8 avanzata e noi abbiamo orizzonti nuovi. Nel 1982 la spedizione sovietica ha scalato una via straordinaria sulla parete dell\u2019Everest, un record incredibile! Erano con l\u2019ossigeno quasi tutti e non ho nulla da dire, fu una storia eroica, grandissima! Ma un ragazzo, Vladimir Balyberdin, l\u2019ha salito senza ossigeno, ha lavorato tanto in attacco e faticando pi\u00f9 di tanti altri. Quest\u2019avventura ha lasciato agli alpinisti sovietici una maggiore sensibilit\u00e0.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<h3><b>1.Ossigeno in quota: \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/it\/alpinismo-e-doping\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">doping<\/a><\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La comunit\u00e0 alpinistica si divide in merito. Urubko sta dalla parte di chi vede l\u2019alpinismo come una vera e propria disciplina sportiva; di conseguenza qualsiasi \u201caiuto\u201d esterno, come l\u2019uso dell\u2019ossigeno in quota rende la prestazione sportiva<em> inaccettabile<\/em>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Urubko ha in seguito affermato che pu\u00f2 comprendere la necessit\u00e0 d\u2019uso dell\u2019ossigeno in quota ma al contempo <strong>non rispetta chi ne fa uso<\/strong>. Per lui, la questione \u00e8 nera o bianca, e chi vuole essere un vero e forte alpinista non deve far uso di doping in quota, come in tutti gli altri sport.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid alignnone wp-image-102232 size-full\" src=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/k2invernale-2018-lavora-in-parete.jpg\" alt=\"denis urubko\" width=\"900\" height=\"674\" srcset=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/k2invernale-2018-lavora-in-parete.jpg 900w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/k2invernale-2018-lavora-in-parete-750x562.jpg 750w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/k2invernale-2018-lavora-in-parete-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/k2invernale-2018-lavora-in-parete-768x575.jpg 768w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/k2invernale-2018-lavora-in-parete-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/k2invernale-2018-lavora-in-parete-635x476.jpg 635w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/k2invernale-2018-lavora-in-parete-107x80.jpg 107w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/k2invernale-2018-lavora-in-parete-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/k2invernale-2018-lavora-in-parete-120x90.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p><em>Denis Urubko che lavora in parete durante l&#8217;ascensione invernale al K2.<\/em><\/p>\n<h3><b>2.Ottomila, stile alpino, piccola squadra e vie nuove<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 2009 avvenne la \u201cconsacrazione ufficiale\u201d: Urubko complet\u00f2 la salita dei quattordici ottomila senza ossigeno. A questo punto, ora che disponeva maggiormente di sponsorizzazioni e di conseguenza di <strong>poter scegliere in autonomia le proprie nuove vie da salire<\/strong>, si dedic\u00f2 proprio a ci\u00f2 che tanto voleva. Linee di salita da lui individuate e perseguite con pochi amici compagni di cordata, prime vie, possibilmente invernali, e sempre senza ossigeno.<\/span><\/p>\n<p>Nel 2010 apre una nuova variante dal Colle Sud nel Lhotse aperta in solitaria, l&#8217;anno seguente fa la prima invernale con Simone Moro e Cory Richards. Nel 2012 e 2013 ci sono due tentativi falliti di apertura di prime vie, la cui seconda \u00e8 fallita in seguito alla morte del compagno Alexey Bolotov. Il 2014 \u00e8 segnato dalla salita attraverso la parete nord del<br \/>\nKangchenjunga, tra le pi\u00f9 rilevanti.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sembra un nuovo &#8220;inizio&#8221;, il quale per\u00f2 dura relativamente poco, in quanto nel 2018 spunta una lettera pubblica e molto diretta, in cui esprime la volont\u00e0 di un ritiro dalla scena alpinistica internazionale, accusando molti alpinisti di uno stile poco &#8220;etico&#8221; in quota e di essere degli egoisti.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid alignnone wp-image-102233 size-full\" src=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno.jpg\" alt=\"denis urubko\" width=\"1250\" height=\"937\" srcset=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno.jpg 1250w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno-750x562.jpg 750w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno-635x476.jpg 635w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno-107x80.jpg 107w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/makalu-inverno-120x90.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 1250px) 100vw, 1250px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><em>Denis Urubko durante la salita invernale al Makalu<\/em><\/span><\/p>\n<h3><b>La lettera del ritiro<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non ha mezzi termini, non parla con metafore e allusioni, risulta coinciso, diretto e di poca diplomazia. Urubko scrive questa lettera, in cui annuncia un prossimo ritiro dalla scena, per diversi motivi &#8220;naturali&#8221; (come gli impegni familiari) ed altri meno piacevoli, come discordie con compagni di cordata. Chiude il rapporto con il suo compagno di scalate, Simone Moro, definendolo una \u201czavorra\u201d. Critica molti suoi colleghi di essere degli irresponsabili e di speculare su di lui per mettersi in mostra. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u201c<em>Non voglio spendere ancora tre mesi in compagnia di perdenti, bugiardi, deboli e pigri.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ho passato 2\/3 mesi in spedizione con partner che si sono rivelati delle zavorre. <\/span><\/i><i><span style=\"font-weight: 400;\">Simone Moro<\/span><\/i><i><span style=\"font-weight: 400;\"> qualche volta, la maggior parte della squadra polacca nel 2018 e Don durante questo inverno. Essere delle brave persone va bene, ma non \u00e8 una qualit\u00e0 sufficiente per arrivare in vetta. Ho dovuto rinunciare molte volte a causa dell\u2019irresponsabilit\u00e0 delle altre persone! Ora ho deciso di dedicare il mio tempo ad altro.&#8221;<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Urubko, come sempre, rifuggia nella sua filosofia ed etica pi\u00f9 stretta, tracciando una linea irreversibile laddove non intende pi\u00f9 tornare, se non nella giusta compagnia. Sa comunque di aver lasciato un segno positivo nell&#8217;ambiente alpinistico e di aver spostato l&#8217;asticella del &#8220;possibilmente umano&#8221; un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0. Afferma, infine, di voler dedicare maggiori attenzioni all&#8217;affetto dei cari. Esce dalla scena soddisfatto, senza rimorsi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">I miei \u201cShine on you crazy diamonds\u201d sono le cinque nuove vie aperte in stile alpino sugli 8000. Ho realizzato salite in velocit\u00e0 e battuto record su montagne che vanno dai 4000m fino oltre gli 8000m. Ho salito 8000 in invernale. Ho scalato vie incredibilmente tecniche su roccia tra i 2000m e i 7000m in giro per il mondo, come il Kush-Kaya, lo Ushba, il Peak Pobeda, il Kali-Himal. Sono abbastanza soddisfatto di tutto ci\u00f2.<\/span><\/i><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid alignnone wp-image-102234 size-full\" src=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/urubko.jpg\" alt=\"denis urubko\" width=\"800\" height=\"1067\" srcset=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/urubko.jpg 800w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/urubko-750x1000.jpg 750w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/urubko-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/urubko-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/urubko-635x847.jpg 635w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/urubko-60x80.jpg 60w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/urubko-45x60.jpg 45w, https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/urubko-67x90.jpg 67w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><em>Denis Urubko, sponsor del brand italiano <a href=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/it\/brand\/camp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CAMP<\/a>, in parete con il casco <a href=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/it\/prodotto\/camp-speed-comp-casco-alpinismo-scialpinismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Speed Comp<\/a> omologato per alpinismo e scialpinismo, i dadi <a href=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/it\/prodotto\/camp-set-pro-nut-5-pezzi-dadi-ancoraggi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pro Nut<\/a> ed i leggerissimi e insostituibili <a href=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/it\/prodotto\/camp-nano-22-rackpack-set-moschettoni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nano 22 Rackpack<\/a>.<\/em><\/p>\n<p><b>Gennaio 2022: il forse ritorno in alta quota?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A gennaio 2022 Urubko si \u00e8 diretto in Pakistan con alpinisti e amici russi Anton Kravchenko, Andrew Shlyapnikov e Max Berngard per scalare il Khosar Gang (6,046m) dalla via normale, dopo 2 anni di stop e di uscita dalla scena pubblica. La via in questione non \u00e8 particolarmente tecnica o difficile: lui stesso l\u2019ha ritratta come<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> \u201cuna vetta da trekking<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d. Ci\u00f2 che, in realt\u00e0, colpisce e stravolge non \u00e8 tanto la scelta di un ritorno progressivo, quanto pi\u00f9 la sua seguente affermazione. Era da anni che se ne parlava: Urubko vuole battere il record di salita delle 26 vette pi\u00f9 alte al mondo di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Juanito Oiarzabal<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Come dice lui, \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">combinando l\u2019obiettivo con alcune altre opzioni\u201d:<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> presumibilmente con nuove vie da tracciare.<\/span><\/p>\n<p>Insomma, siamo pronti a sognare ancora una volta con i progetti del grande alpinista?<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il polacco di ferro<\/p>\n","protected":false},"author":8325,"featured_media":102229,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[],"class_list":["post-102226","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libro-di-vetta"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Alpinista del giorno: Denis Urubko - Sestogrado<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il polacco di ferro. Sono quattordici le montagne pi\u00f9 alte al mondo, quelle che comunemente vengono chiamate gli \u201cOttomila\u201d perch\u00e9 tutte superano gli ottomila metri di altitudine, e sono tutte concentrate nell\u2019Asia centro-meridionale. Poterle scalare \u00e8 il sogno di ogni alpinista. Pochi, per\u00f2, sono quelli che ce l\u2019hanno fatta e sono tornati per poterlo raccontare. Perch\u00e9 il bello o il brutto di queste montagne \u00e8 che non basta salirci, bisogna anche essere in grado di ridiscenderle. Tuttavia, quando l\u2019impresa rasenta i limiti dell\u2019impossibile, con l\u2019obiettivo di salirle in condizioni estreme come quelle invernali, l\u2019evento ha davvero dell\u2019incredibile. Denis Urubko \u00e8 stato il primo a compiere la salita invernale sul Makalu e sul Gasherbrum II, e ha aperto tre nuove vie su tre diversi Ottomila.\u00a0Il problema \u00e8 che ridurre chi \u00e8 Urubko ad un elenco puntato di successi incredibili, \u00e8 limitato. Soprattutto senza dare un contorno a quello che quei successi hanno dato al mondo dell\u2019alpinismo. E soprattutto, seguendo un&#039;etica e morale molto stretta nei confronti di ci\u00f2 che per lui \u00e8 l&#039;alpinismo. No ossigeno, s\u00ec salite in stile alpino, apertura di nuove vie negli ottomila, s\u00ec rinuncia per aspettare gli amici e compagni di cordata. Ma andiamo per grado.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/it\/alpinista-del-giorno-denis-urubko\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Alpinista del giorno: Denis Urubko - Sestogrado\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il polacco di ferro. 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Soprattutto senza dare un contorno a quello che quei successi hanno dato al mondo dell\u2019alpinismo. E soprattutto, seguendo un'etica e morale molto stretta nei confronti di ci\u00f2 che per lui \u00e8 l'alpinismo. No ossigeno, s\u00ec salite in stile alpino, apertura di nuove vie negli ottomila, s\u00ec rinuncia per aspettare gli amici e compagni di cordata. 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