{"version":"1.0","provider_name":"Sestogrado","provider_url":"https:\/\/www.sestogrado.it\/it","title":"Il Manifesto dei 19 - Sestogrado","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Jbn6QETfvZ\"><a href=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/it\/il-manifesto-dei-19\/\">Il Manifesto dei 19<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.sestogrado.it\/it\/il-manifesto-dei-19\/embed\/#?secret=Jbn6QETfvZ\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Il Manifesto dei 19&#8221; &#8212; Sestogrado\" data-secret=\"Jbn6QETfvZ\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/* ]]> *\/\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.sestogrado.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/01-3.jpg","thumbnail_width":1200,"thumbnail_height":900,"description":"Storico proclama francese di rifiuto delle competizioni in arrampicata. Nel 1985 diciannove arrampicatori francesi scrissero una lettera aperta, il Manifesto dei 19 appunto, prendendo posizione contro le gare di arrampicata e contro ci\u00f2 che l\u2019arrampicata stava diventando. Una lettera che costituisce una utopia forse, che oggi pu\u00f2 essere vista anche con una certa tenerezza ma che fa comprendere quali fossero gli istinti e le motivazioni di chi scalava negli anni ottanta. Uno dei rappresentanti del Manifesto dei 19 era Antoine Le Menestrel, funambolo dell\u2019arrampicata, uno dei primi scalatori al mondo a raggiungere l\u20198c. Fu uno dei firmatari del manifesto ma fu anche uno dei primi tracciatori di competizioni, contravvenendo all\u2019impegno preso nel manifesto stesso. In realt\u00e0 solo uno dei firmatari, Patrick Berhault, rimase fedele all\u2019impegno preso e non partecip\u00f2 mai ad alcuna competizione, tutti gli altri dovettero rassegnarsi a prendere parte a ci\u00f2 che l\u2019arrampicata stava diventando, non pi\u00f9 solo un viaggio romantico, ma anche uno sport competitivo.Ecco come Menestrel, ad anni di distanza, descrive la sua partecipazione al Manifesto: \u201cEro un giovane studente, vivevo ai margini della societ\u00e0 e difendevo il concetto di un\u2019arrampicata non soggetta al sistema mediatico-finanziario dominato dal concetto del denaro. Nel mio intimo non volevo saperne di quel mondo l\u00e0, e sono fiero di aver firmato quel manifesto. La societ\u00e0 doveva integrare l\u2019arrampicata, questa pratica marginale, e i valori veicolati dalla competizione ne erano un buon mezzo. Ero idealista, ricordo di essermi trovato al bivio tra adattarmi o smettere di arrampicare. Ho scelto di integrarmi nel sistema al fine di apportarvi la mia creativit\u00e0. \u201c"}